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Il disegnatore "Bazar" ricrea gli scorci di Calice Ligure

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La nascita della Piaggio a Finale Ligure

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Nicolò Massa

MASSA NICOLO' 

(al Battesimo Emidio Nicolò) Paternità Giacomo fu Gio Batta Maternità Bosio Giuditta Nato a Calice il 16 Marzo 1842 Deceduto a Calice Ligure il 23 Novembre 1930 in età di anni 88 Nella casa posta in Via Verdi 11a (ora casa del Console) CONSOLE GENERALE A RIPOSO

 

NICOLO’ MASSA E  LA CASA DEL CONSOLE

È un edificio di proprietà dell’Amministrazione Comunale, posto in via Roma (nel passato Viale Giuseppe Verdi), all’inizio dell’abitato di Calice Ligure.

Deriva la denominazione di Casa del Console dal fatto di essere stata l’abitazione del diplomatico NICOLO’ MASSA, figlio del Sindaco calicese Cav. Giacomo.

Nicolò MASSA nacque a Calice il 16 marzo 1842; conseguì giovanissimo la laurea in giurisprudenza, quindi intraprese con successo la carriera diplomatica.

A sua richiesta fu inviato come Console in Brasile, più precisamente a Rio de Janeiro; in seguito si trasferì in Uruguay, a Montevideo. Nello svolgimento della sua attività si distinse sempre per grande zelo e si fece apprezzare per l’intelligenza e rettitudine.

Al termine della carriera diplomatica si ritirò a Calice Ligure e finì i suoi giorni, celibe, il 23 novembre 1930 all’età di anni 88.

Lasciò in tutti il ricordo di una grande bontà e di una encomiabile munificenza.

Toccò a lui estinguere il debito di lire 60.000 contratto dal padre Giacomo per la realizzazione di opere di pubblica utilità quando lo stesso rivestiva la carica di Sindaco.

Con testamento olografo datato 8 aprile 1926, scritto su un foglio di carta da lettere e pubblicato dal Notaio finalese Francesco Cortese il 23 gennaio 1931, dispose dei suoi beni in favore della Chiesa Parrocchiale di S. Nicolò e della locale Congregazione di Carità.

Il lascito alla Congregazione di Carità era costituito della casa di abitazione, con l’obbligo di mantenerla a disposizione delle Suore Terziarie Cappuccine di Loano, visitatrici degli infermi. Le suore occuparono subito l’ultimo piano, mentre il rimanente del fabbricato fu concesso in usufrutto ai domestici loro vita natural durante.

Nel tempo le Suore Cappuccine lasciarono l’edificio alla Congregazione di Carità subentrò come proprietario l’Ente Comunale di Assistenza, quindi il Comune stesso.

In data 29 agosto 1982 l’Amministrazione Comunale inaugurò nello stabile il CENTRO CULTURALE CASA DEL CONSOLE, con una mostra d’arte contemporanea del pittore di origine calicese Emilio Scanavino, gettando così le basi dando l’avvio a un decennio di intensa e vivace attività culturale.

Per volontà di Scanavino vi sorse il Museo d’Arte Contemporanea Remo Pastori, costituito dal materiale offerto dagli artisti al Comune di Calice, cui si aggiunsero varie donazioni.

La Casa del Console diventò per il paese un vero centro culturale, con la collezione permanente di arte contemporanea, uno spazio per mostre temporanee.

L’immobile necessita tuttavia di interventi di risanamento e di restauro alla fine di consentirne una miglior fruizione e stimolare al massimo l’attività culturale di Calice.

 
Partner

Carlo Croce, che risiede a Montevideo, ma con profonde radici calicesi e un legame indissolubile con il nostro paese ci presenta il suo sito web dedicato al mondo dell'agricoltura

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(per l'occasione il sig. Croce ha preparato una pagina in italiano per i lettori di Calice Ligure)