Festa patronale di San Nicolò

SAN NICOLO’

San Nicolò

La chiesa parrocchiale di San Nicolò conserva due simulacri del santo Titolare e Patrono: uno denominato “dei poveri” di proporzioni ridotte e attualmente restaurato; l’altro detto “dei ricchi” di dimensioni molto grandi e di epoca più recente.

La festa è celebrata attualmente due volte all’anno: il 6 dicembre, giorno della ricorrenza tradizionale, in cui si onora la statua “dei poveri” con una funzione liturgica e senza manifestazioni esteriori con la chiusura delle scuole e degli uffici pubblici; quindi la prima domenica di maggio, con particolare solennità e con il trasporto in processione della statua “dei ricchi” (da alcuni anni, a causa dell’elevato peso, la statua non viene portata in processione).

 

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Un calicese sul Titanic

Emilio Poggi

NELLA TRAGICA  NOTTE DEL 15 APRILE 1912 PERSE LA VITA ANCHE EMILIO POGGI, UN CALICESE CHE FACEVA PARTE DELL’EQUIPAGGIO IN QUALITA’ DI CAMERIERE DI CLASSE “E”, ALLA PAGA DI LIRE 3 STERLINE E 10 SCELLINI A VIAGGIO. E’ SEPOLTO A HALIFAX (NUOVA SCOZIA-CANADA). IL SUO NUMERO DI RICONOSCIMENTO E‘ IL 301.

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Delitto Ca' De Salada

DELITTO CA’ DE SALADA

L’Archivio Storico di Finale Ligure ci porta a conoscenza di un altro fatto delittuoso accaduto nel nostro paese nel 1653. Un funzionario di giustizia durante una perquisizione in una casa viene brutalmente ucciso con sedici colpi di “picozzino” dal proprietario.

Riferisce Danello de Bonetti Baricello (capo della polizia) dell’uffitio criminale qualmente ha inteso da Pietro Massa quondam (fu) Giacomo della villa di Calice che nella detta villa è stato dato molte picozzinate sopra la testa a Bartolomeo Vendersio, fameglio (persona agli ordini del Baricello, fante) di questo uffitio da Nicolao Bastardo quondam Battista di detta villa in atto che il detto Bartolomeo d’ordine del signor Capitano di Giustizia (magistrato supremo del Finale), voleva circa l’hore diecinove in venti (ore 19 e 20, cioè 5 o 4 ore prima del tramonto – ore 24) di detto giorno intrare in casa di detto Nicolao Bastardo a farli una perquisitione et che il detto fante sta male, et quasi morto, che perciò ne da parte acciò si procedi come di ragione, et così incontinenti.

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Un po' di cronaca nera...

È opinione diffusa che, in un piccolo centro, il decorso del tempo debba seguire un ritmo pacato, sereno e pacifico; tuttavia, pur nel paesino più sperduto può verificarsi che, dietro l’apparenza della normalità, affiori improvvisa la parte perversa e malvagia dell’animo umano.

Questo per dire che anche Calice Ligure ha una sua cronaca “nera” da raccontare, anzi “nerissima”, essendo stato testimone nel passato di eventi sanguinosi. Si precisa che gli episodi riferiti sono realmente accaduti tre secoli fa e che sono stati tratti dai registri della Curia Criminale di Finalborgo, ora conservati presso il Civico Archivio Storico di Finale Ligure.

L’anno preso in esame è il 1702: nel corso di esso si verificarono ben due azioni criminali scaturite dalla scelleratezza umana. Un delitto, consumato contro una sola persona, accadde in località “Costa” del quartiere Monte; l’altro più cruento, capitò nel quartiere di “Eze”.

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Partner

Carlo Croce, che risiede a Montevideo, ma con profonde radici calicesi e un legame indissolubile con il nostro paese ci presenta il suo sito web dedicato al mondo dell'agricoltura

montenativo

(per l'occasione il sig. Croce ha preparato una pagina in italiano per i lettori di Calice Ligure)