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Il disegnatore "Bazar" ricrea gli scorci di Calice Ligure

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Tortarolo nel finalese

tort

TORTAROLO NEL FINALESE (val Pora Calice e Vene)

La presenza del cognome  TORTAROLO in Val Pora si può trovare nei primi anni del 1800 con  Tortarolo  Stefano, coniugato con Zunino Battistina, (molto probabilmente fa parte del nucleo familiare anche il fratello Giacomo). Abitavano sulle alture di Calice,  nel quartiere Eze, la casa era chiamata “Ca’ de Leonardo” situata nei pressi di San Pantaleo, un crocevia molto battuto in quel periodo; la casa era, in pratica, un punto di cambio di cavalli, dove i viandanti sostituivano gli animali, ormai stanchi, per raggiungere il loro destino.

chiesa san pantaleo Chiesa i San Pantaleo

TORTAROLO STEFANO e  Zunino Battistina provenivano da STELLA SANTA GIUSTINA, nell’entroterra savonese; con certezza si sa che Stefano era figlio di SEBASTIANO ed era nato nel 1800, mentre la moglie Battistina nel 1795.  Il 20 Dicembre 1837  nacque il figlio Pietro Agostino, risulta battezzato nella Chiesa Parrocchiale di San Giovanni Battista in Bardino Vecchio. Nell’ atto si legge anche ”coniugi che da pochi anni sono abitanti in questo luogo”. Mentre, il figlio che nascerà un anno dopo, il 13Dicembre 1838, Stefano Gio. Battista è  registrato nella Parrocchia di San Nicolò a Calice  (morirà nel Dicembre nel 1840 ). Il 19 Agosto 1846 sempre a Calice nacque  Giovanni Bernardo. Fa parte della famiglia anche Maria Caterina, nata il 2 Giugno 1841, figlia di Stefano (lo si legge in vari documenti).

Nel 1873 il figlio  PIETRO, anni 36  si sposa con Carlotta Scarrone  di anni 25 e si trasferirà alle Vene di Rialto.  Da questo matrimonio nasceranno 9 figli ma molti moriranno in tenera età (in riferimento alla famiglia di Pietro ci saranno alcune notizie a seguire).

tortarolo foto3Giuanin de Steva

tortarolo foto 4Santina Picardo

Mentre Giovanni Bernardo, sopranominato  “Giuanin de Steva” , risiedeva  con il papà Stefano e la mamma  Santina. Faceva il contadino ed era illetterato. A 24 anni, il 24 Novembre 1870 si sposò, con Picardo Santina di anni 17,  figlia di Santo proveniente  da  Masone. Da questo matrimonio  nacquero  9  figli, 7 femmine: Caterina Luigia  1872 (coniugata con Monte Silvio), Maria Clorinda 1875 (con. Bruzzone), Maria Nicolina Virginia 1879 (con. Tagliaferro), Maria Giuseppina 1881 deceduta,  Ezilda Adelaide 1885  (con. Noceto),  Maria Giuseppina 1890 (con. Ottonello)  e  Teresa Maria 1897 deceduta. Il primo figlio  maschio nacque il 27 di Gennaio 1888, Giacomo Stefano Santo, nell’atto di battesimo risulta come padrino Tortarolo Giacomo di Sebastiano e come madrina la zia Tortarolo Maria, sorella del padre. Da questo documento il nonno Stefano risulta essere ancora in vita.

Sempre nel 1888, il 19 Marzo, nella casa dei fratelli Pizzorno a Calice,  davanti al Notaio Ermenegildo Geri si costituì una Società Mutua Cooperativa, con oggetto l’acquisto all’ingrosso di generi alimentari ed altre cose necessarie all’uso di famiglia e distribuzione fra i suoi soci al prezzo minimo di costo. Tra i soci fondatori risulta Tortarolo Giovanni di Stefano (Giuanin de Steva), contadino nato a Calice; essendo analfabeta  invece della firma con la penna fece un segno di “croce” (per pura curiosità furono in parecchi a sottoscrivere  l’atto in quel modo).

Il secondo maschio è Giovanni Stefano Santo (sopranominato “Nanne”); nacque il 17 Novembre 1892, padrino Tortarolo Giovanni, cugino del neonato e madrina Tortarolo ……. , zia.

Anche dopo la morte dei genitori, la mamma Battistina  muore nel 1880 a 85 anni mentre il papà Stefano a 90 nel 1890,   “Giuanin de Steva “ continuò ad abitare nel quartiere Eze presso  “Ca’ de Leonardo”. Alcune delle sue figlie si sposarono e nel 1912 si sposò anche il figlio Giacomo, con Olivieri  Maria Adelaide, nata a Gorra nel 1894; da questo matrimonio nacquero 2 femmine. Il padre, molto probabilmente, lasciò la casa ed i terreni che gestiva al figlio Giacomo , e  ‘’Giuanin de Steva” , a circa 66 anni, con la famiglia si trasferì nel quartiere ‘’Monte’’, dove prese  in gestione la  villa “Sciora” (conosciuta anche come “Villa delle Rose”) di proprietà del Sig. Dott. Richeri Silvio, dimorante a Ituzaingò (Argentina).

casa richeriCasa Richeri

Stipulò  contratto con il Sig. Giò Enrico Richeri, Chimico Farmacista (procuratore generale nominato dal fratello). Il documento fu redatto il  25 Agosto 1912 davanti all’ avvocato Luigi Richeri. Mi sembra doveroso riportane alcuni punti: Il prodotto dell’olio e del vino spetterà per due terzi al padrone e un terzo al colono, meno l’olio della prima “gombata “ che si dividerà a metà. Il padrone darà a titolo di regalia al colono, oltre il terzo indicato del vino dritto e metà del torchiato. Il prodotto della frutta compreso i chinotti sarà ripartito per metà. Per quel che riguarda la stalla, il colono pagherà Lire cinquantacinque annue al padrone, il prodotto della stalla sarà tutto del colono, meno il letame che si dovrà smaltire nella villa del padrone.  Sarà pure diviso per metà il prodotto della foglia di gelso. Il colono si obbligherà a dissodare i terreni non seminati da più di un anno, ma la metà della spesa cioè lire una e centesimi venti, per ogni giornata che vi impiegherà, sarà a carico del padrone, valutando la giornata in ragione di lire due e quaranta centesimi. La durata della locazione avrà la durata di nove anni a partire dal giorno di San Simone 28 Ottobre 1912.

Questa era una villa molto grande, con molte olive, parecchi vigneti, la possibilità di coltivarvi molti ortaggi,  molte qualità di frutta fra le quali i chinotti. Coltivavano anche la foglia di gelso per i bachi da seta. Per tutte queste attività  si avvalse  della collaborazione del figlio Giovanni “ Nanne “.

tortarolo foto6Tortarolo Giovanni “Nanne”

tortarolo foto7Rosa Maddalena

Quest’ultimo, nel 1915, si sposò con Rosa Maddalena nativa di Gorra (nata il 15 Settembre 1895).  Da questo matrimonio nacquero 7 figli:  Giovanni 1916, Maria 1918 morirà il giorno della nascita, Santina 1920 morirà  nel 1924, Pietro 1923,  Angelo 1925, Francesco 1928 e Silvio 1930.

Il 20 Settembre 1925 nel quartiere Monte,  Villa “Sciora” muore  Tortarolo Giovanni ‘’Giuanin de Steva” di anni 79 (Nell’atto di morte risulta che la moglie Santina è ancora  vivente).

“Nanne” oltre alla gestione della villa e dei terreni si occupava degli animali, in particolare delle mucche e spesso  veniva chiamato anche dai contadini della zona per collaborare durante la nascita dei vitellini. Con l’aiuto dei figli più grandi, quando era richiesto si occupava anche del trasporto di pietre e sabbia.

tortarolo foto8Matrimonio Giovanni e Ci  22 Gennaio 1944

Il primogenito Giovanni, (sopranominato “Turta”, che nel Gennaio 1944, si sposa  con Musso Maria Concessina, sopranominata  “Ci” ( nata 8/3/1914  e morta 18/01/2002)  ed entrambi collaborano alla gestione della villa.

tortarolo foto9gruppo familiare (Quartiere Monte)

Tortarolo Giovanni  “Nanne”, nel 1948 entrò in trattative con il Conte Buraggi per acquistare una parte del palazzo e del “piano” che fu della famiglia Cesio,  ma la trattativa non andò a buon fine. Nel 1949, sempre dal Conte Buraggi, acquistò la casa denominata “ Tiritini/Oddi” ed un piccolo orticello. Probabilmente  incontrò grosse difficoltà:  la Villa del Sig. Richeri era molto grande, ma le fasce fatte a “terrazzini “ rendevano difficile la lavorazione con l’utilizzo dei nuovi mezzi agricoli , e la spedizione dei prodotti ortofrutticoli verso i grandi mercati era quasi inesistente a causa della scarsa viabilità.  Decise quindi di lasciare la villa “Sciora” al consuocero Musso Angelo sopranominato “Ingerin de Canetti” e si trasferì con la moglie Maddalena e 4 figli nella piana albenganese.

tortarolo foto10Tortarolo Giovanni e Maddalena Rosa

Il primogenito Giovanni “Turta”, con la moglie  Musso Maria Concessina “Ci” e il  figlio Luigi “Gino” (nato nel 1944), si trasferiscono nella casa, “Tiritini/Oddi” dove nel 1950 nasce anche il figlio Angelo. Giovanni “Turta” per alcuni anni ha lavorato come “carrettiere” (trasportava legname per la segheria Sterla).  Nel mese di Dicembre 1950  viene assunto dall’impresa Accinelli di Finale Ligure e vi rimase fino al 16 settembre 1976 giorno del suo sessantesimo Compleanno .

tortarolo foto 11 Giovanni

tortarolo foto12Ci

tortarolo foto13Angelo

Tortarolo Giovanni  “ Nanne” anche se trasferitosi ad Albenga  non si dimenticò di Calice. Era sempre presente alle feste principali del paese, ospitato dal figlio Giovanni e dopo il pranzo non mancava di fare una passeggiata nel quartiere “Monte” per salutare gli amici. Rimase a far parte della confraternita di San Carlo e partecipava alle processioni con la Cappa Bianca.

“Giuanin de Steva” , morto il 20 Settembre 1925, il figlio “Nanne ”,  morto 23 Aprile 1971,  “Turta” morto a Febbraio 2007  e le rispettive mogli riposano nel Cimitero di Calice Ligure.

TORTAROLO  VENE

tortarolo vene 1

TORTAROLO PIETRO Agostino nato 20 Dicembre 1837 figlio di Stefano  e Zunino  Battistina (nell’atto di nascita risulta battezzato nella Chiesa Parrocchiale di Bardino Vecchio).

Il 21 Settembre 1873   (anni 36)  si Sposa Alle Vene di Rialto con CARLOTTA SCARONE figlia di Giuseppe (anni 26) e  di Maria Chiazzaro; di professione risultano contadini ed illetterati, abitanti alle Vene di Rialto in contrada “Bolla

Il primo figlio, Giuseppe Stefano Santo nasce  il 31 Ottobre 1874. Risultano domiciliati a Calice Ligure.

Da questo matrimonio nascono parecchi figli, ma alcuni moriranno lo stesso giorno della nascita, altri dopo pochi mesi di vita, sono registrati nella chiesa di San Lorenzo alle Vene: Filippo 1879,  Maria Giuseppina 1883, Pietro Lorenzo 1884, Emanuele 1885, Maria Clementina Giacinta 1886 ed Emanuele Giuseppe Stefano 1887.

Serafino Nicolò nasce il 25 Febbraio 1892. Muore celibe il 25 Settembre 1978 alle Vene di Rialto a 86 anni.

Nicolò Giuseppe Luigi, nato il 16 Aprile 1895 si sposa con Robello Maria il 16 Aprile 1921 nella parrocchia di San Biagio a Finalborgo.

 

tortarolo vene 2

Il 21 Maggio 1897 muore Tortarolo Pietro Agostino a 60 anni, mentre la moglie  Carlotta muore il 2 Marzo 1929, aveva 80 anni.

Tortarolo Giuseppe  Stefano Santo si sposa con  Casanova Enrichetta il 29 Ottobre 1895. Il matrimonio fu celebrato nella parrocchia di San Giovanni a Finalmarina, risultano entrambi nati e residenti alle Vene, hanno 21 anni; Giuseppe risulta contadino illetterato, la moglie risulta orfana del padre Santino mentre la madre Basadonne Teresa è vivente. Enrichetta ha firmato l’atto di matrimonio, quindi era certamente in grado di leggere e scrivere; un fatto molto importante è che un testimonio degli sposi era il Prof. Andrea Silla, maestro di scuola e storico, che aveva scritto alcuni libri sulla storia del Finale.

Enrichetta morirà a soli 42 anni, il 29 Ottobre 1918, il marito Giuseppe il 9 Ottobre 1960  a 86 anni.

tortarolo vene 3

FIGLI

Il 2 Dicembre 1899 morirà Maria Teresa Filippina di pochi mesi  mentre Felicita Maria Iside, nata il 17 settembre 1900 morirà il 2 Novembre 1918. In quel periodo le nostre zone furono colpite da un’epidemia di spagnola, molto probabilmente la causa della morte di Felicita è da imputare ad essa.

Eugenio Pietro nasce il 10 febbraio 1902, si sposerà con Farnetti Vincenza l’ 11 Febbraio 1926 nella Chiesa Parrocchiale delle Vene. Vincenza muore nel 1986, mentre Eugenio nel 1993.

Carlitto Giovanni, nato il 1° Giugno 1904 si sposa a Roma il 4 Novembre 1944 con Bernardini Dalma Geralda, muore il 2 Marzo 1967, il marito  muore il 22 Dicembre 1977.

Santino Nicolò, nato il 16 Luglio 1913 si sposa con Taramasso Maria,  nata il 13 Agosto 1911.  Nicolò muore nel 1984,  mentre la moglie nel 1990.

 
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Carlo Croce, che risiede a Montevideo, ma con profonde radici calicesi e un legame indissolubile con il nostro paese ci presenta il suo sito web dedicato al mondo dell'agricoltura

montenativo

(per l'occasione il sig. Croce ha preparato una pagina in italiano per i lettori di Calice Ligure)